Un leggio, un microfono, le cuffie e tanta voglia di giocare con la voce. Durante «I Lunedì del Cinema in Ospedale», i ragazzi scelgono un personaggio, provano le battute e poi registrano: il film muto si riempie delle loro voci. È un piccolo grande gesto di autonomia — da spettatori a autori — che resta inciso nel corto per sempre. Le foto del laboratorio si vedono nelle locandine qui sopra.